Romanzi storici

Teresa Filangieri

Teresa Filangieri. Una duchessa contro un mondo di uomini di Carla Marcone.

Casa editrice: Scrittura & Scritture

“Il vostro colorito bruno, le mani rovinate e perfino incallite, non si addicono a una donna del vostro rango. Per non parlare dei vestiti fuori moda, dei guanti rattoppati. Spesso vi ho vista uscire senza cappello e ieri addirittura avete scambiato il piumino per l’ombrellino!”

Teresa è stata cresciuta come una ragazza per bene, educata e istruita, sposata a un duca di alto rango, ma la morte della figlia Lina la spinge alla disperazione e solo il desiderio di aiutare la povera gente riesce a sollevarla dal dolore. Per questo inizia a occuparsi della miseria di Napoli, tra povertà ed epidemie: per realizzare il suo desiderio più arduo investe la sua dote e rinuncia a guanti e vestiti sfarzosi, si rovina le mani curate per portare a compimento la costruzione dell’ospedale per i poveri della città dedicato alla figlia.

La storia di Teresa Filangieri è bellissima perché mostra l’esempio di una donna riuscita a emergere dal dolore più profondo, per di più aiutando gli altri.

Imboccava gli infermi. Lavava carni rese flaccide, come vecchi cenci, da quel male che svuotava il corpo come lei i pitali. Impartiva ordini. Studiava piani d’attacco, talvolta di momentanea resa per sferrare una rappresaglia più spietata.

Era decisamente una donna tenace, decisa e sicura di sé, forgiata dal fuoco della terra tanto da trattare con politici e ricchi borghesi ed emergere in una società in cui i soli uomini spiccavano, combattendo per la più nobile delle cause. A un certo punto del libro, lei stessa si accorge che lottare cercando di apparire seria e mascolina per essere ascoltata è inutile, perciò sostituisce il suo vestitino austero e il portamento rigido con ogni arma che una donna del suo rango ha a disposizione: il cognome, il titolo, il tono da bambina la portano a parlare con capi e superiori, e al momento giusto abbandona le cordialità e le prudenze per sferrare il suo attacco vincente.

“Che uomo è un uomo che non tenta di rendere il mondo migliore?”

“Ma non dire sciocchezze! Tu sei una donna!”

“Bene. Che donna è una donna che non tenta di rendere il mondo migliore?”

Le vicende della protagonista si intrecciano con il racconto di altri personaggi, spesso bambini di strada che hanno avuto l’occasione di costruirsi una nuova vita. Sono racconti romantici e a volte nostalgici, che stonano un po’ con la concretezza e la schiettezza della duchessa: sulla vita di Teresa Filangieri si potrebbe scrivere molto di più senza inventare altre storie a margine. In più, il lessico usato è molto ricercato ma la presenza del dialetto, usato in troppi dialoghi, impedisce una lettura piacevole e fluida. Il modo in cui è scritto è una grande nota negativa, purtroppo.

Consiglio il libro a chi è interessato alla storia di una grandissima donna ma non ha tempo per leggere molto e non viene infastidito da qualche intramezzo sdolcinato.

Disponibile su Amazon: Teresa Filangieri. Una duchessa contro un mondo di uomini

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Romanzi storici

La gloriosa follia

La gloriosa follia di Louis de Wohl.

La biografia ha come protagonista un uomo vissuto nei primi secoli, decisamente importante per la storia: descrive la sua trasformazione da ragazzo ferocemente devoto, convinto delle sue idee e pronto a ogni atto di violenza per farle rispettare, fino a diventare la persona più aperta e viva della cristianità, senza abbandonare la sua indole ardente.

Il racconto spiega il percorso del cambiamento del protagonista con uno stile molto romanzato e avvincente, inoltre presenta un’affascinante caratterizzazione di ogni personaggio, a partire dal combattivo e travolgente Paolo di Tarso.

Sebbene racconti le vicende attorno alla vita di un santo, lo consiglio a chiunque ami i romanzi storici che sia interessato o meno all’elemento religioso: ciò che affascina delle opere di de Wohl è lo stile incalzante e la cura nella definizione della personalità dei personaggi.

Disponibile su Amazon: La gloriosa follia

Romanzi storici

Lo scudo di Talos

Lo scudo di Talos di Valerio Massimo Manfredi.

Il romanzo è ambientato nell’antica Sparta e ha come protagonista un ragazzo zoppo di nome Talos, abbandonato dalla famiglia aristocratica per il suo difetto fisico e allevato da un vecchio pastore ilota. Dal ruolo di ricco capo della polis greca a cui era destinato il piccolo Talos si ritrova appartenente a una delle classi sociali più basse del mondo spartano. La sua storia continua con il primo amore, l’arruolamento nell’esercito e si conclude con l’ultima ribellione.

Il libro spiega molto bene il contesto storico antico, a volte con descrizioni un po’ troppo lunghe ma abbastanza efficaci: dalla storia trapelano molte delle ingiustizie spartane, per esempio la costrizione di mandare a morire i bambini infermi e il dolore che causava ai genitori, o le sofferenze che venivano inflitte ai più bassi nella scala sociale. Ciò scaturiva nel cuore dei più poveri un sentimento di rancore e di rivolta, come in Talos: la seconda parte del racconto è incentrata nella lotta per la cittadinanza degli Iloti, di cui il protagonista fa parte.

In alcuni punti il libro diventa un po’ noioso perché l’autore si dilunga in descrizioni infinite, e il finale lascia quintali di amaro in bocca: è così aperto che viene da pensare che l’editore si sia dimenticato di stampare le ultime venti pagine del libro. Tutto sommato, la trama per certi versi è interessante.

Disponibile su Amazon: Lo scudo di Talos

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Romanzi storici

La cattedrale del mare

La cattedrale del mare di Ildefonso Falcones.

La storia è ambientata nella Spagna del XIV secolo e racconta la vita di Arnau, dal matrimonio dei suoi genitori fino all’età di sessant’anni. Il filo della storia spesso cambia in modo improvviso: il protagonista si ritrova a ricominciare da zero più volte e incontra continuamente nuove persone in grado di aiutarlo. Mentre viene narrata la crescita di Arnau si racconta l’innalzarsi cattedrale che lo stesso protagonista contribuisce a costruire.

La storia è contestualizzata molto bene, si capiscono chiaramente le tradizioni e le abitudini del medioevo spagnolo e i dettagli storici non vengono trascurati. Però, questo libro presenta due lati negativi: il primo sono le donne. Qualsiasi fatto tragico e immorale capita a loro, tra cui violenze, abusi, stupri, ingiustizie. Sono considerate maliziose e nemiche dell’uomo e proprio per questo anche la loro fisionomia è il contrario della figura maschile.

“In secondo luogo”, ripeté, “perché le donne, per loro natura, per come sono state create, hanno poco buonsenso, e dunque non sanno mettere freno alla loro malizia naturale.”

Ne consegue che un buon marito deve saper controllare la malizia della moglie, sottomettendola a sé.

E se, malgrado tutto, la malizia dovesse continuare a manifestarsi nella moglie, il marito deve castigarla con la vergogna e la paura: correggerla all’inizio, quando è giovane, senza aspettare che invecchi”.

Come si sa, questo era il rispetto e la considerazione delle donne nel 1300; tuttavia a mio parere l’autore calca un po’ troppo su questo tipo di narrazione cruda e personalmente la lettura di certe scene non è stata piacevole.

Il secondo lato negativo sono quei personaggi per cui mi sono creata un’aspettativa, che poi è stata delusa: proprio i personaggi preferiti e a cui mi sono affezionata, alla fine mi hanno deluso brutalmente.

Invece, ciò che più mi ha colpito di questo libro è stato questo: di fronte a tutti i cambiamenti di Arnau, ciò che è rimasto come punto di riferimento fisso è stata la cattedrale di Santa Maria, e la stessa statuina di pietra non lo ha mai abbandonato anche di fronte alla tragicità che mette in dubbio ogni esistenza.

Cosa sarebbe successo, se fosse crollato a terra? Gli serviva… Una pietra! Aveva bisogno di una pietra sulle spalle, di un lungo cammino da fare portando una pietra per la sua Madonna. Dove sei ora? chiese in una muta domanda. Sono davvero questi i tuoi rappresentanti? Era solo un bambino eppure… Ce l’avrebbe fatta anche stavolta! Aveva attraversato tutta Barcellona con un macigno che pesava più di lui, sudando, sanguinando, mentre sentiva le grida di incoraggiamento della gente. Non gli restava più niente, di quella forza? Si sarebbe lasciato schiacciare da un frate fanatico, lui? il piccolo bastaix che tutti i ragazzi della città avevano guardato con ammirazione? Passo dopo passo, graffiando la strada fino a Santa Maria per poi tornare a casa a riposare per il giorno dopo.

Disponibile su Amazon: La cattedrale del mare

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