Racconti

La strada perduta

La strada perduta di Mauro Orefice.

Maurice ha appena scoperto di aver perso suo zio Austin, che è sempre stato per lui una figura fidata e di riferimento. Per questo la sua vita viene sconvolta e solo con una conoscenza più approfondita di sé stesso, del suo carattere e del suo passato, può tornare a vivere più serenamente come uomo cambiato.

Il protagonista è un uomo sulla quarantina che sembra andare in crisi per la morte dello zio, tuttavia viene descritto come l’uomo ideale e senza difetti perché è onesto e paziente, passionale e positivo, timido e serio: tanto perfetto da essere solo. Una nota che mi ha stupito è stato un breve capitoletto sulla religione, in cui l’autore cita Einstein per spiegare la fede di Maurice.

Il libro non segue il filo di una storia ma è la descrizione del protagonista attraverso flashback e ricordi, fino a sembrare una lunga prefazione. Inoltre lo stile è molto semplice e abbastanza scorrevole, a parte alcuni svarioni.

Disponibile su Amazon: La strada perduta

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Racconti

La metamorfosi

La metamorfosi di Franz Kafka.

Una mattina Gregorio Samsa si risveglia nel suo letto non più umano, ma nei panni di un enorme scarafaggio. Dando poco peso a questo fatto e credendolo una cosa passeggera, si preoccupa di non essere partito per lavoro e della conseguente reazione del suo capo: nel momento in cui appare davanti alla famiglia terrorizzata e al superiore incredulo viene cacciato in malo modo e comincia ad accorgersi della sua difficoltà di comunicare, infatti nessuno capisce le sue vere intenzioni e quando prova a dichiararle, gli esce un suono incomprensibile dalla bocca, simile a un pigolio. Per mesi rimane chiuso nella sua stanza sopravvivendo solo per le scarse cure della sorella, mentre lentamente inizia a perdere ogni traccia della sua umanità e del suo passato. Pensando ormai come un insetto, termina la sua vita con una fine tragica.

Scritto attorno al 1915, il racconto contiene molti riferimenti allegorici alla società del tempo: il più evidente è la trasformazione del protagonista, che lo priva di ogni capacità di pensiero. Più della metamorfosi fisica Kafka indaga il cambiamento interiore, infatti l’alienazione di Gregorio dalla realtà che gradualmente aumenta nel corso della storia altera la sua sensibilità umana e addirittura scombina i rapporti affettivi: nel momento in cui il protagonista si presenta ripugnante e incapace di lavorare, la famiglia lo considera un peso.

Sebbene il racconto sia stato interpretato in vari modi, due tra le più interessanti sono le seguenti. La prima interpretazione è come allegoria della società, che disumanizza gli individui facendo perdere loro la ragione, le emozioni, gli affetti e i ricordi in un caotico turbine di istinti e nell’annullamento della persona. La seconda è la malattia: è stato recentemente dimostrato che la tubercolosi di cui morì Kafka gli fu diagnosticata circa nel periodo in cui scrisse questo racconto, perciò è stato pensato che la trasformazione in uno scarafaggio potesse essere paragonata alla malattia che gradualmente fiacca, degrada, pesa ai familiari, e di cui lo stesso autore ha fatto esperienza.

La storia è bella ed è scritta bene, però impressiona facilmente non solo per la cruda immagine della trasformazione in scarafaggio ma anche per l’angosciante incapacità di comunicazione e il perenne rifiuto dei familiari, oltre allo scomparire lento di tutti i ricordi umani.

Disponibile su Amazon: La metamorfosi

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Racconti

Piero delle vele

Piero delle vele di Piergiorgio Bighin.

Piero è un bambino di Strina che nasce e cresce con il vociferare delle matrone in calle e il salso sulla pelle. Tutta la sua vita è segnata dalla maestosa presenza della laguna che circonda Chioggia, compagna di giochi e di viaggi: la sua infanzia è segnata dalla grande prova per imparare a nuotare e il battesimo dell’acqua, tra le mura chiare e solide che separano la laguna dal mare. Diventato ragazzo giunge l’ora del distacco: deve mollare gli ormeggi di casa perciò lascia Strina e la madre, e impara a navigare. Viaggia e incontra persone che gli permettono di sviluppare il suo talento più grande: diventa un pittore del mare di grande fama, dipingendo gli occhi e le vele del pescherecci, ma gli torna alla mente costantemente il pensiero di sua madre, delle sue calli, del profumo di Strina.

Nello stesso volume sono raccolte altre storie più brevi che ruotano attorno alle origini legate alla laguna e al mare: Solo il ricordo è vela, La casa sulla riva. Poi i racconti La storia del matto Cenci, Il maestro d’ascia e l’adattamento della leggenda di tradizione chioggiotta La valle dei sette morti.

Lo stile è davvero di livello alto e coinvolgente, il lessico contiene qualche termine della tradizione chioggiotta, come i nomi delle varie parti della barca o dei mestieri: nel libro è compreso un brevissimo glossarietto.

Il libro ha un impatto mozzafiato sul lettore che è costretto a guardarsi indietro e a  interrogarsi, e anche se è tutto incentrato sull’ambientazione lagunare potrebbe rivolgersi addirittura a coloro che di laguna non conoscono un bel niente: si tratta delle origini di una persona e di ciò che ha più a cuore. La nostra storia è segnata dal nostro passato, da quello dei nostri genitori e nonni, ma spesso non ci facciamo più caso: forse semplicemente sono scomode le emozioni forti che può suscitare questa riscoperta, come la meraviglia per il proprio passato e la nostalgia degli anni trascorsi.

Questo libro aiuta a rivalutare l’importanza non solo di tramandare le tradizioni ma anche di riscoprire il proprio passato, mostrando come un uomo di laguna può essere tanto legato alle sue acque.

La barca è un’anima, l’anima di una civiltà a pelo d’acqua che si sposta a remo o a vela su e giù per la laguna e per l’infinito mare e chi guarda con i piedi a terra non può capire.

Piero delle vele

Disponibile su Ibs: Piero delle vele

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Racconti

Afrodite bacia tutti

Afrodite bacia tutti di Stefania Signorelli.

Il libro è una raccolta di tredici racconti più o meno brevi che attualizzano i miti greci. I protagonisti spesso prendono il nome degli eroi mitologici e si ritrovano in situazioni compatibili alle loro storie. Per esempio troviamo Persefone in dubbio sul suo matrimonio, Phobos diventato un fioraio misterioso, Anchise che vive la sua vecchiaia in casa di riposo.

Il libro mi ha incuriosito sin dall’inizio e l’idea di parlare della mitologia greca in chiave attuale è riuscita molto bene, perché ogni personaggio è stato caratterizzato in modo molto pertinente ai miti greci, immaginando ogni loro dubbio e sentimento. Non ha niente a che vedere con Percy Jackson o romanzi simili perché non tocca l’argomento fantasy, anzi è totalmente incentrato sulla vita reale. Lo stile è molto lineare e semplice, tendente a rispecchiare i pensieri dei personaggi con vari flussi di coscienza o monologhi interiori.

Tutti i racconti, però, sono molto tristi: non ce n’è uno che ricordi momenti felici. Sarà a causa dei miti greci che tendono a narrare tragedie o comunque storie senza il lieto fine, tuttavia possono avere qualche nota positiva, basta interpretarli in modo diverso. Per esempio, l’episodio in cui Teseo abbandona Arianna si poteva concludere evidenziando il fatto che Dioniso trae in salvo la ragazza e la sposa. Oppure, nella storia di Penelope e Ulisse è raccontata l’infedeltà del marito e il suo lungo stare via di casa, ma non cosa lo ha mosso e convinto a tornare dalla moglie. Forse sono svolte molto più difficili da trovare nella nostra realtà quotidiana, ma secondo me valeva la pena raccontarle. Infine, l’ho trovato un po’ troppo “esplicito” in certi racconti di coppie, essendo io una purista del genere letterario.

In fin dei conti, penso sia un libro scritto bene e l’idea dei racconti molto interessante. Soprattutto, sono contenta di averlo letto!

Disponibile su Amazon: Afrodite bacia tutti

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Racconti

Storie fantastiche di gente comune

Storie fantastiche di gente comune di Stefano Valente.

Questo breve libro raccoglie tre racconti di personaggi a primo impatto semplici, ma che in realtà compiono scelte da eroi. Sono persone che potremmo incontrare al bar, al supermercato, in giro per il parco… eppure sono speciali.

Le tre storie sono sempre introdotte o interrotte da una voce narrante, e i racconti sono dal punto di vista del personaggio, in prima persona.

Esempio e disciplina

Il primo protagonista è un ragazzo di nome Paolo, innamorato dei valori di giustizia, rispetto e disciplina, non riesce a convivere con i suoi svogliati compagni di liceo e grazie al confronto con una professoressa decide di dedicare la vita ai suoi ideali, pur sapendo di andare contro agli interessi economici e familiari. Ciò che sarà la svolta di tutta la sua vita però gli farà capire che la cosa importante per la piena realizzazione dei suoi valori è l’esempio nella vita di tutti i giorni, come la sua prof faceva con lui.

Il farmaco letale

Il secondo personaggio che ci viene presentato è una ragazza uscita da poco a pieni voti dalla facoltà di farmacia. Chiara è sempre stata la prima della classe, brillante come pochi, e questo la porterà a scoprire il grande difetto del farmaco che si prospetta essere l’innovazione della storia in ambito medico: all’apparenza cura le malattie e lenisce i dolori, ma in realtà è letale. La lotta contro il grande farmacista e imprenditore del farmaco e contro il fratello a cui era molto affezionata la trasformerà in una donna coraggiosa, pronta a subire ogni tipo di ingiustizie per difendere le migliaia di persone in pericolo.

Una scelta audace

La terza storia racconta dell’avvocato Matteo che si improvvisa detective per risolvere un suo errore. Anche lui sogna la giustizia e per questo non ha mai perso una causa: solo quando scopre di aver difeso l’uomo sbagliato si pente e cerca di rimediare alla sua efficace e ingiusta arringa. Questo lo porterà a un intreccio di omicidi e amanti che coraggiosamente affronterà a testa alta, rischiando la sua vita e non fuggendo davanti alla scelta pericolosa di salvare una persona innocente.

Tutte e tre sono storie bellissime, racconti di persone che nella loro quotidianità  compiono scelte coraggiose, senza dubitare di loro stesse e mettendo in primo posto il bene degli altri. Come dice il titolo, la cosa incredibile è che tra le persone comuni come noi possono esserci alcune da cui prendere esempio, eroi che anche i libri si sognano.

Purtroppo, ora devo elencare gli elementi negativi di questo piccolo romanzo. Per prima cosa, è scritto male, e con questo vengono danneggiati tutti i pensieri dei personaggi che in certi punti sembrano assurdi, sciocchi, molto lontani dalla realtà. Inoltre alcuni dettagli sono poco verosimili, come se un farmaco che si presenta in grado di curare le malattie più gravi non venga controllato e ricontrollato dalle centinaia di ricercatori, chimici e biologi più importanti del mondo.

Comunque, il messaggio che vuole dare l’autore è chiaro ed esplicito, e sopratutto molto bello: per fortuna ci sono ancora scrittori che raccontano di giustizia e lealtà, non solo di relazioni amorose proibite e incantesimi magici.

Miei cari lettori, seguite l’esempio di Chiara e di tutti gli eroi. Ascoltatemi e cogliete in voi i veri valori. Siate i protagonisti della vostra storia fantastica; siate gli eroi della vostra quotidianità e fate la vostra scelta audace. Proteggete la vita e i vostri beni più cari.

Storie fantastiche di gente comune