Fantasy

Il mio splendido migliore amico

Il mio splendido migliore amico di A.G. Howard.

La famiglia Gardner ha un dono che consiste nella capacità di ascoltare i continui sussurri della natura. Tramandato di generazione in generazione fino ad Alyssa, solo nel momento in cui scopre di essere la pronipote di Alice la ragazza capisce il segreto di questa maledizione, ed è costretta a scendere nel Paese delle Meraviglie per rimediare agli errori che la sua antenata da bambina aveva procurato. L’unica variante della storia è che il posto magico descritto da Lewis Carroll non è molto verosimile: i simpatici personaggi delle favole sono in realtà creature mostruose e l’ambientazione è molto ambigua.

La trama è interessante e alcune idee sono coinvolgenti: tutte le prove che deve affrontare la protagonista rimandano alla storia originale, come prosciugare l’oceano di lacrime e risvegliare i partecipanti di un thé che li ha fatti addormentare.

Peccato però per la contestualizzazione, la storia della protagonista è molto triste: la madre è in manicomio per la maledizione della famiglia, lei vive in una condizione surreale in cui fiori e insetti le parlano continuamente e per questo non si integra molto bene. Concluso il tutto con un banalissimo triangolo amoroso, che include il migliore amico e il ragazzo misterioso di nome Morfeo, la storia poteva essere pensata molto meglio. Inoltre, il titolo italiano non c’entra molto: in realtà l’amico Jeb non si ritrova spesso nella storia, solo all’inizio, alla fine e in qualche pensiero della ragazza. Quello molto più azzeccato è l’originale “Splintered”.

Il libro non mi è piaciuto molto: non così poco da lasciarlo a metà, ma non così tanto da continuare la saga. Penso sia adatto a ragazze delle medie ancora indecise se dedicarsi a storie fantasy o romanzetti rosa.

Disponibile su Amazon:

  1. Il mio splendido migliore amico
  2.  Tra le braccia di Morfeo
  3. Il segreto della regina rossa
  4. 6 cose impossibili

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Fantasy

Pianeta Idea

Pianeta Idea di Marco Amaducci.

La storia ha come protagonista Mark, uno scrittore di origini italo-americane, e riporta la conferenza sul libro che ha scritto: nel racconto vengono alternati brani del suo romanzo che rispondono alle varie domande dei giornalisti partecipanti alla conferenza. Il racconto di Mark si intitola “Pianeta Idea” e vede lo stesso autore come protagonista, incaricato di svelare agli Umani la vera provenienza delle idee: gli abitanti di questo pianeta pacifico e indifeso hanno sempre confidato nella natura buona degli uomini e tramite una squadra di velocisti fin dal passato hanno mandato le intuizioni più geniali sotto forma di pergamena. Inoltre, nel suo romanzo Mark racconta la vicenda che il pianeta sta vivendo: il re delle forze maligne vuole distruggere il pianeta Idea, che è costretto a chiedere aiuto agli altri pianeti della galassia: il lieto fine sarà sancito da un grande sacrificio, ma nulla è ancora terminato.

L’intuizione del libro è bellissima, il fatto che le idee provengano non da un pensiero umano ma che siano date da qualcun’altro è un’osservazione di livello che va sviluppata e che sicuramente lascia di stucco. Infatti, in questo modo l’idea si propone come un’alternativa al male che l’uomo può commettere e di conseguenza una via per redimersi da ciò che invece ha già commesso.

Però, al nucleo del racconto molto bello e apprezzato si oppone una scarsa attenzione alla grammatica e una quantità enorme di errori di stampa, per cui mi sento in dovere di segnalare la casa editrice, Kimerik. Inoltre, l’intera trama è poco chiara a causa della particolare struttura del romanzo che intreccia domande dei giornalisti, esperienze del protagonista e la vicenda del pianeta Idea in un unico miscuglio di libro. A questo punto, avrei preferito tre parti separate e ordinate: una che spiega la vita e le origini di Mark, una che racconta la storia del pianeta Idea, una che descrive la conferenza con i giornalisti. I personaggi spesso appaiono un po’ come esaltati, perché i discorsi diretti hanno sempre qualche punto esclamativo di troppo.

Comunque, dietro allo stile e alla grammatica si nasconde un’intuizione molto interessante… sarà forse arrivato un velocista con la sua pergamena a illuminare la mente dell’autore Marco Amaducci?

Ci fu un’altra autorità a dire addio a tutto, Arkbald. Si dice che abbia deciso di perdersi sulla Terra in cerca di una nuova vita, magari a fianco dei Guerrieri della Luce. Un giorno potrebbe tornare, ci sarà sempre un posto per lui su Idea. Ma tutti sappiamo che il bisogno di ritrovare sé stessi è la più potente delle idee.

Pianeta Idea, Marco Amaducci

Disponibile su Amazon: Pianeta Idea

pianid

Fantasy

Il trono di ghiaccio

Il trono di ghiaccio di Sarah J. Maas.

Celaena è la migliore assassina del regno di Adarlan, costretta ai lavori forzati in miniera per i crimini commessi. Dopo un anno di prigionia viene convocata al castello per diventare sicario di corte e, col pensiero di poter essere liberata dopo quattro anni di servizio, affronta una competizione con i ventitré criminali più pericolosi del regno. Può vincere e guadagnare la libertà solo uccidendo ogni giorno un avversario sfidandosi nelle diverse prove, fino a rimanere l’unica sopravvissuta. A questo si aggiunge la storia d’amore con il principe, che l’ha prelevata dalla prigione per farla diventare una concorrente, e il suo “personal trainer”, nonché capo delle guardie reali, Chaol. Inoltre la permanenza al castello le fa scoprire una nuova realtà misteriosa e magica, piena di formule segrete e incantesimi: al desiderio della libertà si lega la ricerca delle sue origini, che in realtà hanno qualcosa di speciale.

Il primo libro è molto bello, la novità della protagonista che è la migliore assassina mi ha incuriosito molto e insieme alla frenesia della competizione l’autrice inserisce elementi magici in giusta misura, senza strafare nel classico degli incantesimi e delle stregonerie.

C’è da ammettere, però, che nel secondo libro la fantasia forse scarseggia un po’, e la storia d’amore assomiglia sempre più a un triangolo.

Questo non toglie il fatto che il finale lascia il lettore sempre a bocca aperta e lo invoglia a comprare il libro seguente, certo! Esistono anche i prequel, oltre alla saga intera.

Disponibile su Amazon:

    1. Il trono di ghiaccio
    2. La corona di mezzanotte
    3. La corona di fuoco