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Racconti

La metamorfosi

La metamorfosi di Franz Kafka.

Una mattina Gregorio Samsa si risveglia nel suo letto non più umano, ma nei panni di un enorme scarafaggio. Dando poco peso a questo fatto e credendolo una cosa passeggera, si preoccupa di non essere partito per lavoro e della conseguente reazione del suo capo: nel momento in cui appare davanti alla famiglia terrorizzata e al superiore incredulo viene cacciato in malo modo e comincia ad accorgersi della sua difficoltà di comunicare, infatti nessuno capisce le sue vere intenzioni e quando prova a dichiararle, gli esce un suono incomprensibile dalla bocca, simile a un pigolio. Per mesi rimane chiuso nella sua stanza sopravvivendo solo per le scarse cure della sorella, mentre lentamente inizia a perdere ogni traccia della sua umanità e del suo passato. Pensando ormai come un insetto, termina la sua vita con una fine tragica.

Scritto attorno al 1915, il racconto contiene molti riferimenti allegorici alla società del tempo: il più evidente è la trasformazione del protagonista, che lo priva di ogni capacità di pensiero. Più della metamorfosi fisica Kafka indaga il cambiamento interiore, infatti l’alienazione di Gregorio dalla realtà che gradualmente aumenta nel corso della storia altera la sua sensibilità umana e addirittura scombina i rapporti affettivi: nel momento in cui il protagonista si presenta ripugnante e incapace di lavorare, la famiglia lo considera un peso.

Sebbene il racconto sia stato interpretato in vari modi, due tra le più interessanti sono le seguenti. La prima interpretazione è come allegoria della società, che disumanizza gli individui facendo perdere loro la ragione, le emozioni, gli affetti e i ricordi in un caotico turbine di istinti e nell’annullamento della persona. La seconda è la malattia: è stato recentemente dimostrato che la tubercolosi di cui morì Kafka gli fu diagnosticata circa nel periodo in cui scrisse questo racconto, perciò è stato pensato che la trasformazione in uno scarafaggio potesse essere paragonata alla malattia che gradualmente fiacca, degrada, pesa ai familiari, e di cui lo stesso autore ha fatto esperienza.

La storia è bella ed è scritta bene, però impressiona facilmente non solo per la cruda immagine della trasformazione in scarafaggio ma anche per l’angosciante incapacità di comunicazione e il perenne rifiuto dei familiari, oltre allo scomparire lento di tutti i ricordi umani.

Disponibile su Amazon: La metamorfosi

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