Fantasy

Il trono di ghiaccio

Il trono di ghiaccio di Sarah J. Maas.

1. Il trono di ghiaccio

Celaena è la migliore assassina del regno di Adarlan, costretta ai lavori forzati per i crimini commessi. Dopo un anno di prigionia viene convocata al castello, in cui le viene proposto di partecipare a una competizione con i ventitré criminali più pericolosi del regno. Alla vittoria, sarebbe costretta a quattro anni di servizio come sicario di corte e infine verrebbe liberata: può vincere la gara e guadagnarsi la libertà solo sfidandosi nelle diverse prove e uccidendo ogni giorno un avversario, fino a rimanere l’unica sopravvissuta. Alla trama principale si intrecciano i rapporti con gli altri personaggi, in particolare il principe Dorian che la preleva dalla prigione per farla diventare una concorrente, poi anche il capo delle guardie reali Chaol che la aiuta a prepararsi per la gara. Inoltre, la permanenza al castello le permette di scoprire verità misteriose sul suo passato e sulla magia che era stata bandita dal re di Adarlan.

Il primo libro è molto bello, la novità della protagonista nei panni della migliore assassina inizialmente mi ha incuriosito. Poi, ho potuto apprezzare come l’autrice abbia inserito gli elementi magici in giusta misura: invece di strafare in incantesimi pacchiani e stregonerie, li ha intrecciati armonicamente alla frenesia della competizione. Perciò, questo primo volume si è rivelato un successo che mi ha spinto a iniziare il secondo racconto.

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2. La corona di mezzanotte

Celaena ha vinto la competizione ed è diventata l’assassina personale del re: mentre lavora per lui, stringe amicizia con la principessa Nehemia di Eyllwe e inizia una relazione con Chaol. Lentamente cerca di unire i pezzi del suo passato e di scoprire sempre più informazioni sulla magia e sulle chiavi di Wyrd, strumenti molto potenti che non dovrebbero trovarsi nelle mani di persone malvagie. Infatti, presto capisce che la magia non è stata completamente bandita dal regno, perché il castello è minacciato da una forza oscura e potente che lei e Chaol devono sconfiggere. Inoltre, un gruppo di ribelli sta cercando di spodestare il re di Adarlan per liberare i territori dal controllo del sovrano malvagio e riprendere Terrasen, il regno che dieci anni prima è stato distrutto da una strage voluta dal re. Tuttavia si mormora che l’erede al trono ancora bambina non sia morta in quella carneficina, ma sia sopravvissuta e pronta a riprendersi il regno. In seguito, due fatti sconvolgono il racconto e Celaena si ritrova gettata in un abisso di disperazione: viene allontanata dal castello da Chaol, verso il regno lontano degli Ashryver.

Questo secondo volume non mi ha soddisfatto completamente, sia per la storia d’amore che sembra sempre più un triangolo in cui Celaena viene contesa tra Chaol e Dorian, sia perché non mi è piaciuto il ruolo di Nehemia all’interno del racconto. Comunque, la lettura non mi ha annoiato e alla fine ero curiosa di leggere il terzo volume.

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3. La corona di fuoco

Celaena, dopo aver scoperto di essere Aelin Galathynius erede al trono di Terrasen, vaga disperata e senza meta fino al momento in cui viene convocata da Maeve, regina di Wendlyn. La sovrana promette di darle le risposte che cerca sulla magia e in particolare sulle potenti chiavi di Wyrd, ma la condizione imposta alla protagonista è un duro addestramento guidato da Rowan, guerriero e nipote di Maeve, che la aiuterà a controllare i suoi poteri, a reagire al dolore della perdita dell’amica e a rinascere nei panni di regina. Alla storia della protagonista si intrecciano le vicende del cugino Aedion e Chaol, la relazione tra Dorian e la guaritrice Sorsha, oltre all’introduzione del personaggio di Manon Becconero, una strega guerriera che impara a combattere con i draghi.

Il terzo volume ha letteralmente rivoluzionato l’intera serie e per questo mi è piaciuto davvero molto: oltre a inserire Rowan nella vita della protagonista, l’autrice ha creato una rete di rapporti e collaborazioni tra Chaol, Dorian e Aedion che non mi sarei mai aspettata. Confesso che ciò che mi è piaciuto di più è stato il processo di maturazione di Celaena che ha coinvolto anche Rowan, infatti ha permesso loro di superare insieme la sofferenza per la perdita dei cari e per il passato travagliato. Considerando anche la storia di Manon, la storia prende forma in un intreccio di punti di vista diversi: sebbene non si incontrino mai, tutti i personaggi vivono la stessa situazione di guerra. Perciò, sono stata più che soddisfatta di questo terzo volume e una volta finito, ho atteso con ansia l’uscita del quarto.

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4. Regina delle ombre

Aelin torna sola ad Adarlan per aiutare i ribelli e liberare Aedion Ashryver dalle grinfie del re: una volta liberato il cugino, si ricongiunge con Rowan  e inizia a formare la corte che cambierà il mondo. A loro si aggiunge Lysandra, una vecchia nemica costretta alla prostituzione che decide di collaborare con Aelin, perciò presto diventa anche lei parte del gruppo. Insieme cercano un modo per sconfiggere il re e liberare Dorian dalla collana che lo tiene legato alle forze oscure del padre. Allo stesso tempo Manon, comandante di plotone delle Tredici, continua a guidare la sua congrega di streghe e a lavorare per il re. Tuttavia comincia a vacillare la fiducia cieca riposta sulla nonna, capo del clan delle Becconero, in particolare dopo aver scoperto il dolore che ha inferto alla sua Seconda.

Ho trovato questo libro all’altezza delle mie aspettative: l’inizio della relazione tra Rowan e Aelin non è troppo pesante o carico di romanticismo, la vendetta sul maestro che ha addestrato la protagonista è stata molto soddisfacente, infine la costituzione di una corte formata da persone diverse e con personalità vivaci e ben sviluppate mi è piaciuta in tutti i suoi aspetti. Inoltre questo quarto volume mi ha avvicinato di più alla storia della strega che, mentre nel libro precedente mi è sembrata meno interessante e in secondo piano, ora mi ha incuriosito molto di più. Infatti, oltre a far trapelare di più i rapporti tra le streghe della congrega di Manon, l’autrice dà voce ai dubbi che assillano la strega e dà il via a una separazione dagli ideali della nonna.

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5. L’impero delle tempeste

Il re è stato sconfitto ma la minaccia più grande non è ancora neutralizzata: in realtà il re era costantemente vigilato dal dio dell’oscurità Erawan. Aelin e la sua corte arrivano a Terrasen, ma non viene offerto loro un caloroso benvenuto: i nobili rimasti che hanno sostenuto il regno negli anni in cui Aelin era assente non sono disposti a riconoscerla come sovrana. Allora la protagonista capisce che non è ancora il momento di entrare nella sua capitale, Orinto: decide di organizzare un esercito reclamando ogni favore che è dovuto a Celaena Sardothien per combattere sia le flotte di Erawan sia quelle di Maeve. A lei si allea anche Manon, che si è ribellata alla nonna e ha scoperto una grande verità sulle sue origini. In parallelo a queste vicende si aggiunge il patto che il fedele guerriero di Maeve Lorcan ha stretto con Elide, una ragazza di stirpe nobile che cerca di raggiungere la sua regina a Terrasen.

Ormai questa saga mi ha coinvolto molto, perciò anche questo quinto volume mi è piaciuto. In particolare ho amato sempre di più la storia delle streghe, a tratti anche più interessante di quella di Aelin. In più in questo quinto volume è incrementata la narrazione di parti spinte, abbastanza da suggerire la lettura a un pubblico adulto o quasi. Ammetto che il finale mi ha lasciato un po’ di stucco, però confido che si risolva tutto nei prossimi volumi.

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Il mio giudizio finale su questa serie è davvero positivo, specialmente per gli ultimi volumi, perciò suggerisco a tutti gli amanti del fantasy di leggerla assolutamente. Forse l’unico aspetto negativo che ho colto, ma anche quello su cui non mi permetto di dire molto, è la copertina: trovo più adatte ed eleganti le prime due, mentre le altre mi sembra che raffigurino una serie per ragazzini e di conseguenza che non rispecchino la serie stessa. Inoltre, confido che i prossimi libri vengano tradotti e pubblicati più velocemente.

Disponibile su Amazon:

0. La lama dell’assassina – prequel

  1.  Il trono di ghiaccio
  2. La corona di mezzanotte
  3. La corona di fuoco
  4. Regina delle ombre
  5. L’impero delle tempeste
  6. Tower of Dawn – inedito in Italia
  7. Kingdom Of Ash – inedito in Italia
Iniziative

The Changed Book natalizio

Con l’avvicinarsi del Natale, ho deciso di promuovere per la seconda volta l’iniziativa The Changed Book. I partecipanti riceveranno un libro per Natale, attraverso uno scambio di regali tra lettori di tutta Italia!
The Changed Book è un’iniziativa di scambio al buio che favorisce lo scambio di libri tra persone che hanno in comune la passione per un genere letterario.
Pensato come un modo per promuovere la lettura e la conoscenza reciproca tra lettori di tutta Italia, costerà solo 1,28 euro per la spedizione.
Le regole:
  1. Commentare con “Partecipo” sotto il post del blog o di Instagram
  2. Fornirmi l’email o scrivermi in direct e comunicarmi 3 o più generi letterari preferiti e l’indirizzo a cui spedire il libro
  3. Per promuovere l’iniziativa, è facoltativo ma molto apprezzato il repost
  4. Vi comunicherò l’indirizzo a cui spedire il vostro libro: per inviarlo avete tempo due settimane, dal 2/12 al 15/12. Se incontrate qualche difficoltà nella spedizione, in questo articolo vi spiego passo per passo come fare: Spedire con Piego di libri.
Il libro che si regala può essere nuovo o usato, ma soprattutto deve essere in buone condizioni!
Questa iniziativa è collegata al Giveaway, infatti partecipando al The Changed Book potrete avere 3 numeri in più per aumentare la probabilità di vincita del libro cartaceo a sorpresa.
News

Tempesta di guerra

Ho pubblicato la nuova recensione di Tempesta di guerra, quarto e ultimo capitolo della serie Regina Rossa di Victoria Aveyard. Per leggerla completa cliccare qui 🔜📚

Quest’ultimo capitolo della serie non mi ha affatto deluso perché l’ho trovato molto avvincente e scorrevole: il racconto viene narrato tramite punti di vista di diversi personaggi, ognuno con una personalità ben sviluppata e le proprie scelte politiche. Infatti, rispetto agli altri volumi viene inserita l’idea che la democrazia possa prevalere sulla tirannia di un monarca […]

Recensione Tempesta di guerra

Romanzi

Nove C

Nove C di Dario Ricci.

Diego è un uomo ordinario che, dopo aver incontrato Giulia, si appassiona all’arrampicata. Perciò quando lei lo lascia, le montagne diventano per lui l’unica certezza della vita, un punto di sfogo e un luogo in cui avviare la ricerca di sé, cercando di capire cosa fare della propria vita.

All’inizio Diego mi è sembrato molto affranto dalla vita: il lavoro non gli piace e subisce gli ordini del capo senza reagire, affronta la rottura con la ragazza in modo disperato e non riesce a mantenere salde le relazioni successive. Di conseguenza, mi aspettavo una specie di cambiamento da parte del personaggio, qualcosa che gli permettesse di reagire di fronte al lavoro e alla fine della relazione con Giulia. Invece, le cose sono andate diversamente: Diego tenta in qualsiasi modo di evitare le responsabilità e cerca ancora incessantemente la ragazza. Sebbene il finale sia positivo, a una prima lettura non ho potuto apprezzarlo davvero perché mi è sembrato che non fosse stato esplicitato alcun processo di maturazione del personaggio. Tuttavia, dopo aver letto un’intervista dello scrittore trovata per caso su internet, ho capito che il racconto non vuole insegnare come ristabilire la pace interiore dopo un evento che può averci scosso, tutt’altro. Infatti, il costante rifiuto di Diego di fronte a una vita che non gli calza e non gli si addice non è ritenuto un difetto: quelle che credevo essere una fuga dalla realtà e un’ossessione per una ragazza, in realtà sono un invito dell’autore a ribaltare la vita che non ci soddisfa e a non accontentarsi.

“Giulia rappresenta per Diego, un’idea. Un’ideale. La ribellione verso un mondo che sente non appartenergli o che non gli è mai appartenuto. Qualcosa che gli si conficca tra le costole e che non riesce più a mandare via, nonostante la vita gli stia dicendo esattamente il contrario. Giulia è scostante, difficile a volte anche codarda, ma non è questo che importa. Credere ostinatamente nell’insolito, nell’immaginato quasi sempre più bello del reale, appartenere incondizionatamente. È o no un gesto rivoluzionario?”

Intervista su Leggere:tutti, 4/11/2019

Lo stile è particolare, composto da periodi brevissimi e poco articolati: l’intero romanzo narrato dal punto di vista di Diego è un susseguirsi di azioni e pensieri secchi, mirati. Non mi piace molto questo tipo di narrazione perché dopo qualche pagina mi pare monotono, tuttavia il libro è scorrevole.

In conclusione, sento di poter consigliare questo libro a dei lettori adulti e anche a chi non piace il genere romantico, perché effettivamente non è un romanzo rosa. A questo punto, auguro a chi leggerà questo racconto di rispondere all’unico dubbio che mi rimane tutt’ora: come capire quando e se fermarsi nella ricerca della vita che ci accontenti? Quanto sacrificare?

Ringrazio l’ufficio stampa Il Taccuino con cui collaboro e che mi ha permesso di leggere Nove C.

Disponibile su Amazon: Nove C

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