Romanzi

L’atlante dei destini

L’atlante dei destini di Cristiano Denanni.

Casa editrice: Autori Riuniti

Un uomo con uno zaino e un progetto in mente: Stefano Solinas ha passato la vita viaggiando e incontrando popoli, raccogliendo testimonianze di persone da tutto il mondo, in modo da costruire una mappa di storie raccontate da persone con culture e abitudini diverse. La curiosità che lo ha mosso e che lo ha portato a confrontarsi con popoli diversi ha sviluppato in lui l’idea di un atlante di coordinate umane: dopo la sua morte improvvisa Cristiano Denanni ha raccolto le diverse parti del lavoro incompiuto e ha pubblicato un unico manoscritto, così da completare l’atlante dei destini.

Breve ma intenso, questo libro si presenta come una piccola finestra che si affaccia sul mondo, tuttavia le storie sono raccontate da gente che ha vissuto qualcosa di speciale e unico. Infatti, si presentano come racconti di chi ha vissuto qualcosa di particolare, non sono testimonianze della vita quotidiana di persone diverse: una donna che lentamente dimentica ogni cosa, un ragazzo che si ricorda una canzone appena ascoltata, un tassista intrappolato da una stupenda città, una prostituta francese dai gusti difficili non si incontrano spesso.

Ho preferito due storie in particolare: la maestra che insegna ai bambini ad accogliere le buone notizie e l’ultima, trovata scritta in un quaderno abbandonato nella stazione di Napoli, che racconta in prima persona la vita di una coppia di rifugiati in un campo di lavoro per migranti, mostrando così il lato più oscuro dello sfruttamento in Italia.

Sta di fatto che raccontare ai bambini alcune di queste storie è meno facile che accoglierle. Ecco perché nel tempo ho variato leggermente questo esercizio, con la classe. Ora non insegno più soltanto “cose belle”, cerco più che altro di insegnargli ad accoglierle. E sì, è un esercizio che facciamo assieme.

Disponibile su Amazon: L’atlante dei destini

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