Romanzi

I Malavoglia

I Malavoglia di Giovanni Verga.

All’inizio del libro la famiglia Malavoglia si trova nel fiore degli anni: il nonno, il figlio con la moglie e i cinque nipoti sono ben inseriti nella vita di paese e pescando con la loro barca chiamata Provvidenza si mantengono. Tutto cambia però quando il capofamiglia Padron ‘Ntoni accetta di trasportare per mare un grosso carico di lupini, che a causa di una tempesta viene perduto e la famiglia Malavoglia si ritrova all’improvviso sul lastrico. In ogni modo tentano di recuperare i soldi per pagare il debito, ma la miseria dello stato in cui vivono disgrega la famiglia lentamente: alcuni muoiono, altri scappano dal paesino. Solo alla fine il più piccolo figlio maschio riesce a risollevarsi dall’estrema povertà e inizia una nuova discendenza di Malavoglia.

La trama è molto triste: non c’è nemmeno un capitolo senza pianti o personaggi che si strappano i capelli, perciò la lettura non è molto piacevole. Eppure, è interessante approfondire il modo di reagire diverso di alcuni membri della famiglia di fronte a uno stato di miseria così grande. Il maggiore dei nipoti è ‘Ntoni e fin dall’inizio del libro comincia a essere scontento della sua posizione sociale, dopo essere entrato a contatto con il mondo borghese durante un periodo di leva obbligatoria. Questo suo sentimento matura in lui mano a mano che la sua povertà aumenta fino a renderlo incapace di lavorare, al punto da essere un peso per la famiglia, perciò si dedica al vino e al contrabbando. In seguito viene scoperto e arrestato, la famiglia si dispera e la sorella minore Lia scappa dal paese finendo a vivere una vita sotto l’esempio del fratello maggiore.

Tu hai paura del lavoro, hai paura della povertà; ed io che non ho più né le tue braccia né la tua salute non ho paura, vedi! «Il buon pilota si prova alle burrasche».

Padron ‘Ntoni a ‘Ntoni, cap. XI

Gli unici nipoti che riescono ad arrancare in questo stato sono Mena e Alessi, tuttavia mentre il fratello riesce a ricostruirsi una vita, lei lo aiuta a risollevare la famiglia ma nel momento in cui le viene offerta un’occasione per riacquistare la felicità di un tempo rifiuta. In compenso Alessi cresce in una famiglia disgregata e riesce a ricomporla: già da giovanissimo sostituisce il nonno nel gestire i progetti per il futuro suo e dei suoi familiari, tra cui il suo lontano matrimonio con La Nunziata.

La Nunziata, seria seria, gli raccontava tutti i suoi progetti, e gli domandava dei consigli, e ragionavano insieme in disparte, come se avessero già i capelli bianchi.

“Hanno imparato presto perché hanno visti guai assai!” diceva padron ‘Ntoni: “-il giudizio viene colle disgrazie.-”

cap. XII

Invece padron ‘Ntoni con forza d’animo tenta di salvare i suoi nipoti vinti dalla malasorte ma, sebbene possegga la stoffa del capofamiglia, muore con il peso delle sciagure addosso. E’ una figura che suscita pena perché è ferma e carismatica ma allo stesso tempo carica di impotenza di fronte alla realtà dei fatti.

Disponibile su Amazon: I Malavoglia

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4 risposte a "I Malavoglia"

  1. mamma mia che libro
    dovevo leggerlo per l’estate, lo avevo pure comprato e… ho smesso dopo pochissime pagine
    na palla che inizia senza descrizioni e un dialetto illeggibile

    poi avendone studiato temi e trama mi sono sparato XD

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